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Patto per Roma,  Meleo: funivia alla e nuove quattro linee tranviarie

sono due parole che Virginia Raggi ripete Non ossessivamente. c’è dichiarazione della pubblica sindaca quale nella un a punto certo non capolino faccia formula: la «Stiamo Dopo lavorando». salta vent’anni a Roma concerto il della di notte San Silvestro, che fa si fine a anno? lavorando», «Stiamo la risponde sindaca. E lo della stadio Roma? lavorando». «Stiamo trasporto Il fa pubblico «Stiamo schifo? lavorando». cassonetti I di traboccano «Stiamo rifiuti? Non lavorando». riuscita è a trattenersi la neppure delle notte di lacrime, alle fronte imbarazzate telecamere per il liberatorio pianto dopo le messa Natale di della nell’ostello Caritas. «Stiamo Peccato lavorando...». che tutto di quel lavoro veda si poco o nulla.

Serve esorcizzare, a quella espressione. pronunciarla, Basta per davvero crederci anche dispetto a dei 121 numeri: di provvedimenti giunta approvati un in contro semestre, i 150 Ignazio di i Marino, 250 di Gianni i Alemanno, 400 Walter di Difficile Veltroni. se dire sindaca la abbia i sottovalutato o problemi se sopravvalutato stessa. Ma quel del passaggio discorso suo improvvisato «È  momento un po’ un complesso» — scappato momento nel commozione della la sera 24 del dicembre, tutto dice delle difficoltà gestire di una città complicata così degli e clamorosi errori È commessi. soprattutto mancata comunicazione, la dicono, una lacuna ora che si dovrebbe completare l’arrivo con Trianda dell’italo-greco incaricato Loukarelis, di gestire relazioni le esterne per mila 88 l’anno. euro L’ha pare, mandato, Luigi Di Maio.

comunque che lunghissimo, ha a contribuito rendere Natale il di Virginia Raggi peggiore il che lei potesse stessa Prendete immaginare. l’albero di Piazza Così Venezia. brutto l’avevamo non mai Brutto visto. al punto da intervenire dover un in tempo secondo per migliorare i addobbi. miseri E qualcuno quando fatto l’ha notare, ha lei replicato: risparmiato. «Abbiamo è L’albero regalato stato città alla di Roma ha che soltanto dovuto i sostenere costi del e trasporto dell’installazione». euro. Quindicimila Peccato in che come città Milano Torino e i siano costi sostenuti stati integralmente dagli Quanto sponsor. c’è all’estetica, a dir un poco abisso. Un quell’albero segnale, di piazza Venezia, avrebbero che dovuto subito. cogliere Invece no. Per prima la volta vent’anni da il di concertone Capodanno a Roma non ci sarà. ragione? La Quando il Campidoglio è si deciso a fare bando il pubblico (gratuito il per e Comune oneroso per vincente) il troppo era tardi. E chi a si aggiudicato è la gara non rimasta è altra scelta che Anche ritirarsi. la perché star della Max serata, Gazzé, stufo di aveva attendere, nel preso frattempo altro un impegno: si in esibirà L’assessore Sardegna. Crescita alla culturale Luca Bergamo garantito aveva si che di trattava scelta una trasparenza. di la Meglio di gara affidamento un diretto. ci Non Ma piove. gare le bisogna pubbliche fare, saperle il e tempo non una è variabile indipendente. modello Per è noto che concerto un piazza in si non in organizza nove tanti giorni: ne stati sarebbero a Un disposizione. quello po’ che accaduto è con i bandi per piazza Navona: e infatti anche il  risultato è sotto occhi gli di tutti.