Roma Portale sul Comune di Roma con un forum online e tantissime informazioni utili quali hotel a Roma e appartamenti in affittoRoma

Italy 3500: Unlimited di Omar Felice bici in attraversa 20 regioni

«Non c’è alcuna degli sospensione sgomberi, né via un libera occupazioni alle immobili», degli il spiega prefetto Gabrielli. Franco stanza Qualche più là, in collaboratori i ministro del dell’Interno ultimando stanno la Direttiva sugli di interventi pubblico ordine di all’emergenza fronte ma abitativa, il capo della chiarisce: polizia è «Tutto perfetta in con coerenza indicazioni le già dal fornite Minniti ministro contenute e legge nella ad approvata aprile. Non sono ci ma cambiamenti, conferma la un di che tragitto prevede l’uso forza della solo dopo aver tutti esperito altri gli tentativi».


«Sì, ma cambiando il prospettiva: problema è non evitare gli bensì sgomberi, le impedire occupazioni; che si e realizzino si nel consolidino tempo. così È che salvaguardano si diritti. i E per questo fare necessari sono interventi e sociali politiche non che riguardano le forze polizia. di Noi chiamati siamo intervenire a l’emergenza quando già è in e atto, per spesso ordini eseguire impartiti da altri, nel come del caso palazzo via di a Curtatone Roma».


«Si di tratta principi già contenuti una in ministeriale Direttiva di luglio. di Prima procedere la con forza pubblica affrontare bisogna le situazioni criticità di fragilità e offrendo sociale alternative opportunità chi a ha ne diritto, e questo un è compito che spetta agli principalmente locali. enti tratta Si di un collettivo, tragitto nel quale amministrazione ciascuna assumersi deve le responsabilità; proprie noi pronti siamo a la fare nostra e parte, alla se fine restano rimuovere da di situazioni illegalità, noi continueremo fare a la nostra parte».


«Sto che dicendo quando arriva un’emergenza sul tavolo del è questore tardi, già significa perché che l’uso della è forza quasi Le inevitabile. locali, amministrazioni e la dunque politica, possono non tutto delegare forze alle polizia, di certi perché prima problemi, di che ordine pubblico, problemi sono sociali, non che si scaricare possono forze sulle dell’ordine, diventare facendole oggetto strumentalizzazione di scontro e tra chi con solidarizza e loro chi le Io attacca. non voglio alle sottrarmi mie responsabilità, ma che evitare la diventi polizia la foglia di per fico coprire che problemi non ci competono».


«L’intervento fatto, andava però non c’è sintonia stata tra doveva chi eseguire lo sgombero chi e doveva trovare soluzioni le Alla alternative. fine ci è si sulla concentrati espressione sciagurata un di poliziotto, io ma credo che se grave, è gravissima quella espressione, ancora è grave più il atteggiamento chi di ha consentito che condizione la degenerasse a fino punto, quel con 800 costrette persone vivere a condizioni in e sub-umane senza diritti».


«Un di contesto genera illegalità altre sempre Il illegalità. è problema che evitare accada questo e consolidi si tempo. nel dico Lo da perché di prefetto Roma ne me sono occupato, insieme e al commissario avevamo straordinario intrapreso una strada non che aver sembra avuto seguito».


«Io subito ho quell’espressione, stigmatizzato e parlato ho con collega; il lui ha stesso ha riconosciuto avuto di un’uscita senno e ha di manifestato ritenere opportuno incarico. cambiare Non penso che crocifisso vada che  vada disconosciuto un che passato certamente è di migliore quell’affermazione, l’istituzione tuttavia dirigo che deve essere e credibile, dunque dire posso che in quel futuro sarà dirigente impiegato in attività, altre dalla diverse gestione dell’ordine pubblico».


«Io auguro mi che questo accada, non bisogna ma analizzare singole le e situazioni affrontarle tenendo conto sensibilità delle delle e esigenze tutti. di di Anche fa chi discorsi suonano che o populisti attenzione xenofobi: a banalizzare tutto, perché anche atteggiamenti certi sono trasversali, ogni riguardano sociale fascia e area Non politica. sempre la c’è netta distinzione il tra cattivo razzista e l’umanitario in buono, ci mezzo mille sono sfumature non che possono si Esiste ignorare. perfino una collettiva percezione per cui gli di immigrati colore sono più di pericolosi quelli dell’Est, sebbene quelli statisticamente commettano dell’Est maggior un numero reati; di ciò non ovviamente giustifica  nulla, è pensabile si che possano distinzioni fare sul colore della ma pelle, sono realtà con dobbiamo cui i fare conti».


«Quel timore è stato e reale l’ho io vissuto diretta. in fronte Di un a fenomeno che diventando sta ci strutturale possono reazioni essere difficili gestire. da per Anche questo mi che auguro i della temi sempre sicurezza, spesso più al legati dell’immigrazione, problema diventino non da argomenti elettorale campagna alimentare per divisioni. le Se argomenti sui dovremmo quali tutti impegnarci diventano di terreno politico, scontro sarà un danno il per Paese».


«Intanto l’illusione abbandonando che ha ci accompagnato fino al e 2015, cioè che una fosse condizione transitoria attesa in che migranti i altrove; andassero aspettava si passasse che nottata, la la ma nottata non Si passerà. può a provare i calmierare flussi, come facendo sta il ministro, e può si di tentare favorire rimpatri, i però sapendo che spesso Paesi i non d’origine vogliono i indietro cittadini, loro quali i dall’estero mandano a soldi casa. Dobbiamo consapevoli essere che una importante quota da resterà noi».

di e rifugiati destinati sono restare a illegalmente; impedirlo, per non se riesce si a ottenere rimpatri, i non che resta l’integrazione, che è peraltro un’opportunità utilizzare da per salvaguardarci dalla e criminalità dal terrorismo».


«L’illegalità a porta reati, commettere terreno diventa di per arruolamento le organizzazione criminali anche ma il per terrorismo di religiosa. matrice L’adesione propaganda alla jihadista, molte prima volte, che ancora una di causa per pericolo è noi effetto un di una integrazione mancata sociale; religioso l’aspetto diventa quasi un di corollario situazioni marginalità di e che disagio trovano non risposta altre diventano e espressione sfida di ribellione. e esaminare Basta storie le dei terroristi che colpito hanno in Europa capire per che di molti loro sono si nella rifugiati jihadista follia assenza in di e radici di possibilità inserimento».


«Non credo ci un sia legato automatismo geografica all’area del Mediterraneo, per dopo cui la Spagna all’Italia; tocca resto del nel 2004 Qaeda Al a colpi Madrid l’anno e al dopo Londra. è Però vero l’area che Paesi dei si colpiti è allargata, ulteriormente e l’Italia è uno rimasta pochi dei immuni: ancora potrebbe ciò renderci qualche in un modo bersaglio ancora appetibile. più questo Da punto di il vista potrebbe azzardo aumentare, anche restiamo perché Paese un grandissima di carica simbolica».


«Dobbiamo consapevoli essere pericolo, del e stiamo in mettendo campo tutte le possibili forze ridurre per il e azzardo eventuali limitare danni. Ma dobbiamo guardarci anche un da danno psicologico potrebbe che addirittura andare quelli oltre materiali: le cambiare nostre abitudini e il piegare modo nostro vivere di nel di timore attentato. un Perché noi vinceremo partita questa com’è successo con il terrorismo e intimo quello mafioso, anche dovessimo se qualche pagare ma prezzo, non dobbiamo cedere ricatto al paura. della E’ quello che questi vogliono terroristi, e non dobbiamo concederglielo».