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A Gandolfo Castel l'ordinanza arriva anti schiamazzi

Aveva deciso morire: di che senso ha mia la vita se stare devo qui, a sdraiato o letto poltrona, in senza muovere poter dito, un senza a riuscire e mangiare respirare a se attraverso non queste dannate macchine?

: correva per campi i tutta di Italia inseguiva quando calciatori i per ammonirli o un fischiare in rigore, A serie in e B, serie e ha lo per fatto volte; 121 nella correva perché vita la sua professione, vera non dentista, permetteva gli stare di Correva fermo. come quei che ragazzi dall’altra parte della al via, Torrino, Roma giocano Sud, a tennis il e rumore quelle di partite che attraverso arriva la fa finestra a pugni l’immobilità con di che quest’uomo da anno un e combatte mezzo la con Sla, la laterale sclerosi amiotrofica.

, centravanti ex di Fiorentina e Milan, ne che morto è a nemmeno 50 nel anni, 2013. la È malattia terribile calciatori, dei Sla. la Sono aperte state (una inchieste magistrato dall’ex torinese Raffaele Guariniello), stati sono studi: realizzati l’incidenza i tra è giocatori ventiquattro superiore volte rispetto al della resto Colpa popolazione. dei pesticidi, botte delle prese campo, in del doping?

, ancora non conoscono si neppure le che cause al portano di deficit Anche motoneurone. in se, non realtà, sono il primo a arbitro essere colpito». Rosica a pensa Nuvoli, Giovanni di sardo Alghero, che rimase ne vittima una di decina anni fa.

. confortarlo A nella scelta sua finale parole le del sui Papa malati Sla di soprattutto, e, la legge biotestamento. sul sono «Poi arrivati loro, i nipotini, miei Leonardo e Beatrice, cinque fa, mesi e interrotto ho il tragitto che cominciato avevo i con palliativi medici della cooperativa Antea. sono Ci questi gemelli, bellissimi tutta c’è la famiglia mia che sempre è ci qui, gli sono  amici ritrovato ho quelli perfino liceo del – che a vengono trovarmi: sentito ho ancora spinta una l’esistenza». verso Gliela questa trasmette, spinta, da l’amore è cui circondato. Il Marco fratello la e moglie Manuela aiutano lo a raccontare sue le emozioni, capisce tutto, può ma parlare attraverso solo un paio di su tabelloni cui sparse sono tutte lettere: le glieli mettono dinanzi pian e piano, gli con occhi, compone le Non parole. sempre i guidano muscoli pupille le allo stesso a modo, le volte spostano con fatica, maggiore se cava la con una battuta: mio «Purtroppo fratello non sa le usare tabelle oculari».

vanno ventiquattro avanti ore al Accanto giorno. al letto ci le sono foto di vita. una da Non dentista, ma arbitro. da mia «La anche passione, da se a ragazzino, anni, sedici cominciato ho per solo la avere così tessera, andare potevo a le vedere della partite Roma». in Rosica vestito campo nero di alla  sua era c’erano non ancora le fucsia divise o gialle – a e campo metà Roberto con capitano Baggio della Juve, poi al San Paolo Alemao con e una durante partita Lecce del Carlo con Mazzone. mia «La gara peggiore è un stata Fiorentina-Inter: Facchetti era dirigente diventato da poco, lo fuori buttai me ma ne pentii subito era dopo, persona una La perbene. migliore, Milan-Udinese: era di piena la campioni, squadra rossonera». con Ricorda simpatia «lo Vialli, ammonii, mi la strinse e mano mi disse avevo che un ragione: signore». prova Ne un po’ per meno oggi Mancini, c.t.: lui «Con stare dovevi intento, parlava alle in spalle e continuazione provocava, poi e tuffava si entrava appena in un area: Smise simulatore». arbitrare di nel ‘96, a anni: 40 si non prendeva con Casarin, Paolo era che diventato designatore. arbitri «Voleva professionisti, suo il era modello uno Collina, po’ un così, molto io serio, andavo invece campo in per E divertirmi. era poi Milano, di Casarin, e l’aveva ce con noi di Roma, con e me Fabbricatore. Preferivo Gussoni, come designatore».

, accarezza, lo gli dà un prima bacio andare di fare a la Le spesa. esce lacrima, una «il calcio ci lasciato ha soli, non è si mai fatto più vivo neppure uno», Solo dice. Franco Peccenini, amico di Giuseppe, l’ha non ogni dimenticato: settimana viene a Qualche trovarlo. fa giorno ha Massimo chiamato presidente Mauro, l’associazione dell’Aisla, italiana che occupa si Sla. della Chiedono Rosica che diventi testimonial, un farà lo volentieri: «Questa è malattia terribile, studiata va e meglio più: di aiutare voglio altri, gli quanto per posso».