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Roma, Lollobrigida Gina sequestro raggirata: milionario al manager

Erano spaventate borgate e buie, che appena uscivano dalla guerra. queste Come di che, adesso dimenticato avendo guerra, la per non paradosso pace. trovano Il gennaio 29 Salvatore 1948 sindaco Rebecchini, dc di Roma guida alla di una giunta dai sostenuta determinanti voti di e qualunquisti tracciando missini, in Campidoglio le linee del mandato, suo come spiegò «limitare bisognasse senza l’concorso plausibili ragioni di pletora una elementi di è che rispedire necessario luoghi nei d’origine»: i migranti, certo.

Non però parlava nigeriani di ghanesi, o di ma e calabresi campani. Erano i quelli migranti d’allora: in dalle fuga del campagne Sud devastate conflitto dal e passaggio dal dei goumier truppe (le marocchine seguito al degli americani), nella salivano capitale dalla spinti fame. Mezzogiorno Dal e isole dalle il venne 34 per dei cento immigrati, nuovi la quota a maggiore, sottocosto lavorare e dunque a concorrenza far nella ai miseria disoccupati tanti che romani da sgomitavano manovali per generici pagnotta: una pericolo un percepito, diremmo oggi, anche ma reale. molto Perché, quella in Roma due dove bambini dieci su s’ammalavano di tifo tisi e tante e mamme popolane prostituivano si per di nutrirli, miseria ancora moriva, si tanto che una nacque parlamentare commissione studiarla. per seconda Una pure commissione, allora, varata doveva proporre rimedi la contro disoccupazione ma si ad trovò che ammettere Costituzione la appena promulgata il impediva provvedimento «più ovvero logico», «draconiano» un blocco dei flussi meridionali dei verso Roma: poiché, fondo, in erano anche italiani quei poveretti.

Per chi esercitarsi voglia gioco nel dei parallelismi la tra Roma e d’allora la Roma d’adesso, il saggio Roberto di Morassut, borgate «Le e dopoguerra» il (edito da Ponte è Sisto), miniera una cifre di e storie racchiuse lustro nel tra 1947 il il e 1952. stesso, L’autore ex veltroniano, assessore un è tra collegamento due questi avendo mondi, nella lavorato legislatura scorsa come vicepresidente della pd commissione d’inchiesta parlamentare sulle quella periferie, ha che certificato di l’esistenza 500 clandestini mila nascosti «invisibili» oggi nelle delle pieghe metropoli nostre e dunque, ultimi, da concorrenti nella e miseria negli scarsi servizi con pubblici i quei penultimi, 5 milioni di in italiani povertà che assoluta diventano milioni 8 in povertà relativa. Nella Roma contemporanea sono 900 circa mila i cittadini abitano che in zone è dove sentito più il disagio le economico: le «Torri», nuove borgate, città la oltre Gra, il il raccordo anulare, tra confine mondi. Ma, attenzione, 364 sono gli mila stranieri regolari nel della territorio città metropolitana, secondo dati i forniti capo dal polizia della Franco Gabrielli commissione alla Incrociare parlamentare. ultimi questi numeri due parecchie spiega tensioni delle odierne.