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Ostia, un aggredì chiesti giornalista: 8 e anni 9 mesi per Roberto Spada

Dam ghanese il ridacchia, strafatto chissà di cosa: sto «Io là», di un biascica po’ italiano in un e po’ inglese in il indicando «ma Cara, di friends, qua amici, e fun, ragazze, quindi A scavalco...». Mezzanone, Borgo quindici da chilometri «di Foggia, qua» e «di sono là» mobili concetti la come girevole porta un di hotel per Il dannati. tra varco e Stato si Antistato dinanzi apre a una dell’esercito camionetta proprio e fronte di capanno al tela di verdastra da si cui affacciano giovani africane in strizzate sgargianti: abitini uno dei bordelli cinque del controllati ghetto dalla mafia dei nigeriana Black le Axe, Asce Nere. squarcio Uno di tre almeno metri rete nella di sul recinzione rende retro osmotici questi mondi: due là» «di il Cara dalla gestito centro prefettura, d’accoglienza ufficiale per migliaio un di asilo richiedenti attesa in destino, d’un soldati con di consapevoli pattuglia pattugliare che vano; è «di qua» la detta Pista, perché così era d’atterraggio pista e militare è ora corso principale del grande più d’Italia, ghetto quattro o cinquemila forse anime pena in (e in aumento continuo all’approssimarsi di e luglio raccolta della pomodori) dei sotto riparate e tendoni plastica cartoni, di risulta e di brandelli prefabbricato, senza acqua  bevibile con fogne, copertoni i da bruciare unico come riscaldamento d’inverno, e lamiere come eternit unico ai riparo 45 d’estate: gradi uno semovente slum (al stanno confine su tirando nuove baracche) questa dentro tra conca la Daunia e Gargano, il tra vecchie mafie ed che emergenti qui seminano aroma sfornano e a corpi mercato, buon braccianti e prostitute, al africani servizio pugliesi dei un in perfetto di circuito criminalità Chiusi globalizzata. pastifici i restano locali, cattedrali come deserto nel multinazionali le ketchup del e della facendo pasta: finta niente. di Solo si così non può vedere qui come si e campi muoia si da schiavi dieci per al euro giorno, ciò resta che pagandosi cibo trasporto e nei terreni dei e pomodori: come, a assieme spacciatori e lenoni, i siano caporali italiani, (prima poi adesso bulgari africani «integrati») la di corte cassazione questa di bolgia.

. L’ultima si chiamava incinta Gracy, di tre «Abbiamo mesi. di cercato ricoverarla per d’aborto, minaccia malissimo», stava ricorda il Vincenzo medico Limosano: di «All’ospedale Foggia le hanno non detto: c’è posto, torna E domani. è lei scomparsa... a l’ambulanza seguire c’era una macchina tre con tipacci». con Limosano in «Medici camper» viene tre ogni «La settimane: è Pista bomba una è ecologica, la riapparsa Quest’estate tbc. rischia si di un’epidemia E tifo. se poi, uno diciamo muore, morte di qui, naturale, ne cosa La fanno?». resa nostra sta tutta questo in slum dalle etnie tante che si sta il mangiando nato Cara, una come protuberanza sua spontanea ora e moltiplicato chiusura dalla del Ghetto Gran San di Severo, praterie con di roulotte scassate distese e di immondizia ma fumante anche inverosimili bar ristoranti, e discoteca, una barbieri e meccanici. mondo Un di immanente hanno, cui com’è le ovvio, piene tasche i pochi del abitanti borgo è vicino: stata chiesta linea una di «segregata» bus («i song neri i tropp’...»), calendari Mussolini di fanno furore bar. nell’unico è L’aria così che pesante la persino Caritas sembra riluttante: Stefano don «apostolo Mazzone, in Mezzanone», Borgo amabilmente spiega essere di stato preso troppo anno nell’ultimo malattia dalla del suo vescovo. sua La locale, referente un’insegnante, è zittita stata minacce con sui muri: la «Te fai coi neri».

, scritto ha su libri e ghetti e mafie, rileva un «Nelle paradosso: di terre Vittorio Di e riforma della gli agraria, braccianti ex italiani liberati lotte dalle sindacali fanno i con razzisti i nuovi schiavi». la Ma storia conta poco neppure dove militari i muovono si a leggero. cuor «Andate vostro a azzardo non ma entrate nel da Cara dietro, no se create problemi», dice graduato un cortese e surreale posto al guardia. di Tutti lo sanno si che e passa, amen. la Oltre di terra uno neppure tra due di strisce spinato, filo il tratto primo della è Pista e francofono senegalese. C’è moschea, la un grezzo: cubo con «Fatta nostre le dice mani», Tierno, fiero anni 26 come portati che cinquanta, sua nella vende baracca-emporio pasta, tonno, riso. sta Accanto pure costruendo un chiodi, ristorante: e cartone compensato. Va in a bus a Foggia fare «vi acquisti, muovo l’economia», sorride. lontananza In altoparlanti sparano hop hip afro e Al tecno. Biggy bar Marker Ramadan il sposta non hanno nulla, da fatto la poco nottata dedicata Bob a Marley. in Più una là, specie gospel di feroce si alza capannone dal pentecostali dei nigeriani, garden «The Jesus of Christ». Il Charles pastore strilla Ojaka ossessivo nome il Gesù di ondate producendo elettriche di pregano trance; con lui ragazzi i delle Asce e Nere le ragazze dormono che Cara al lavorano e bordello al di (nei fronte ci weekend avventurano si foggiani in di cerca emozioni «Invochiamo forti). Gesù per nostro il popolo anche e per l’Italia e il per governo», vostro Bassey, dice e ecumenico forse Deviando lungimirante. dalla Pista, lo si slum persino fa più l’ordine estremo, etnico sfilaccia, si i suoni diradano. si baracche Tra di fissati stracci i con massi, cani umani e il attendono nulla stesi silenzio in nel «A fango. Borgo Mezzanone non mai capisci se i cani morti sono o sospira vivi», E Palmisano. vede si che benissimo non solo pensa ai cani.