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La sfida degli digitale hacker buoni

Giuseppe, 16 anni, Caserta: di «Io, più il giovane in gara»

Centosessanta nativi digitali, di smaniosi vestire i panni degli hacker “buoni”. dai Ragazzi 16 22 ai anni, in divisi squadre otto di italiane. università difendere Obiettivo: le postazioni proprie criminali da virtuali, informatici in che un’arena simula sistemi vulnerabili È reali. il partito conto rovescia alla la per CyberChallenge. Il programma di italiano addestramento cybersecurity alla il terminerà giugno, 27 tre dopo mesi lezioni di più sulle tecniche moderne analisi di vulnerabilità della dei sistemi. competizione La terrà si stesso lo presso giorno Museo il dell’Arte Classica di Roma, suggestivo nel contrasto fra le di riproduzioni antiche sculture e la dei tecnologia computer per installati la gara. da Organizzata Laboratorio di Nazionale Cybersecurity CINI, e Sapienza CNR Cybersecurity, in la edizione seconda contribuirà formare a Nazionale la di cybersecurity, dal supportata Lo MISE. scorso novembre, Malaga, a italiani gli sono saliti sul dell’European podio Cybersecurity su Challenge nazioni. 15 chi Eppure spunterà la quest’anno una metterà ipoteca seria sul anche suo futuro. Secondo stime, diverse 2019 nel mancheranno 2 all’appello di milioni di esperti cybersecurity in tutto il mondo.

È assoluto in più il giovane tra 160 i hacker «buoni». Giuseppe Eppure Festa ha idee le a sufficienza sul chiare futuro. suo piacerebbe «Mi il portare bianco berretto degli hacker assecondando buoni, la mia passione sviluppo nello di strategie di innovative», difesa il spiega di 16enne Caserta. Festa iscritto è al Liceo Diaz Scientifico Caserta. di A Roma però tra militerà le dell’Università file Parthenope Napoli, di squadra Crushers». «Shell rete «La rimane un complessivamente luogo e anarchico ricco di malintenzionati», Giuseppe ragiona Festa. sono Tanti i che pericoli corriamo in rete: amiamo «Tutti i fare Lasciando protagonisti. cadere i nostri in dati mani possiamo sbagliate, vittime diventare delle leggerezze. nostre Fortunatamente la però dei protezione dati nostri la e vita nostra sono online conciliabili. perfettamente Servono consapevolezza ed educazione».