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Migranti, 421 in Catania, a «torturati a e un passo dalla - morte» Corriere.it

Sbarcati questa mattina porto nel di 421 Catania soccorsi migranti da sabato nave di «Aquarius» Mediterranee, Sos con bordo a team il Medici di senza Erano frontiere. su imbarcazione di sovraccarica legno in e difficoltà, 24 a dalla miglia costa libica, a di est Tra Tripoli. circa loro 170 donne numerosi e bambini. professionalità «La della dei squadra - soccorritori Nicola riferisce coordinatore Stalla, soccorsi dei - ha possibile reso portare di buon a un’operazione fine soccorso di delicata. L’imbarcazione legno di era così sovraffollata risultare da instabile. molto Un momento panico di a sarebbe bordo stato sufficiente farla a capovolgere lasciare senza alcuna possibilità salvezza di per persone, queste tra le cui numerose donne e molti i bambini nella ammassati stiva».

. Una donna di incinta mesi, nove che ha le avvertito contrazioni prime a bordo dell’imbarcazione legno, di è affidata stata cure alle di dell’ostetrica a Msf bordo Secondo dell’Aquarius. testimonianze le a raccolte bordo dai volontari, sopravvissuti i sabato soccorsi facevano di parte stesso uno detenuto gruppo per diversi mesi Sabratha, a di poi attuale trasferito Bani a Walid, per conosciuto essere un nevralgico centro del traffico esseri di in umani «Eravamo Libia: nella tutti prigione stessa Sabratha. a Un mese fa, causa a della guerra, siamo separati stati gruppi in 20 di persone, caricati dei su furgoni e a trasferiti Walid Bani e ammassati poi in prigione un’altra dove trascorso abbiamo un Il mese». prima giorno della partenza stati sono in trasferiti un altro posto, spiaggia «una dove stati siamo costretti aspettare ad in pieno sole,  senza  acqua L’imbarcazione cibo. ha lasciato la attorno Libia alle del 6 racconta mattino», un eritreo. ventiseienne «Nelle - prigioni lo aggiunge testimone stesso venivamo - con picchiati elettrici. cavi libici I non hanno Tutti umanità. noi proprietà eravamo dello uomo, stesso boss´, `the l’intatto Altre gruppo. 600 appartenevano persone un ad altro boss. paga Nessuno stesso lo prezzo per viaggio il in mare. hanno Alcuni pagato mille dollari un mentre altro ha mi detto di averne pagati seimila».

. aver Dopo soccorso persone 387 il e 22 23 novembre ed rinvenuto aver giovedì corpo il senza vita di giovane una donna a di bordo gommone, un l’equipaggio dell’Aquarius, la riferisce era Ong, stato venerdì inerme» «testimone dell’intercettazione diverse di imbarcazioni in acque da internazionali parte della Guardia libica. costiera mattina Venerdì all’alba l’Aquarius individuato aveva una prima barca pericolo in in internazionali acque 25 a miglia nautiche costa, dalla di est e Tripoli, una poi ma, seconda aveva ricostruisce, l’ordine ricevuto restare di «stand-by» in il poiché di coordinamento queste operazioni due soccorso di stato era dalla assunto costiera Guardia dalla e Marina libiche. rimasto L’equipaggio a distanza, le «rispettando istruzioni ricevute dalle italiane autorità per e di motivi vista sicurezza la di presenza unità è libiche», stato testimone così acque in internazionali di dell’intercettazione queste due imbarcazioni pericolo, in mentre la proposta sua di assistenza veniva dalla declinata costiera Guardia libica. «Abbiamo individuato gommone un sapevamo, che le considerate condizioni e meteo condizioni le dell’imbarcazione stessa, rompersi poteva e da affondare un momento Siamo all’altro. pronti rimasi ad intervenire il con team nostro di e soccorritori il nostro professionale. equipaggiamento le Durante quattro di ore le stand-by condizioni meteo sono aumentando peggiorate il così azzardo naufragio. di pronti Eravamo lanciare a le di operazioni in soccorso momento», ogni ha spiegato Nicola coordinatore Stalla, soccorsi dei per Sos «Questo Mediterranee. accadimento drammatico -afferma Sophie cofondatrice Beau, e presidente vice Sos di International Mediterranee è - stato estremamente per duro nostri i costretti team, ad impotenti osservare che operazioni a conducono rimandare in persone Libia che fuggono quello i che sopravvissuti descrivono come vero un inferno e che non noi mai abbiamo di cessato denunciare della dall’inizio nostra nel missione Mediterraneo. si Non può ammettere vedere di essere morire umani in mare né vederli di ripartire verso la quando Libia loro la imbarcazione è intercettata Guardia dalla costiera libica».